Le vie dell'astronomia

Itinerari alla scoperta della città delle stelle.

Questa pagina è pensata per fare conoscere non solo le strutture osservative e i centri di ricerca dell'astronomia bolognese, ma anche istituti, luoghi e musei che sono di interesse per la vicinanza con il tema astronomico.

Bologna

Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica.Via Gobetti, 101. Presso la sede dell'Istituto si possono visitare modelli di satelliti e gli interessanti pannelli (54) della mostra Universo 2000.

Museo della Specola. Via Zamboni, 33. Il museo è ospitato nelle stanze che, nell'antica Specola, erano dedicate all'attività di osservazione: la sala meridiana, la sala della torretta e la sala dei globi. In questi ambienti sono stati ricollocati, rispettando il più possibile la logica della disposizione originaria, gli strumenti di cui si sono serviti gli astronomi bolognesi, dal Seicento all'Ottocento, dapprima nella Specola marsiliana e quindi nella Specola dell'Istituto delle Scienze.

Meridiana Cassini in San Petronio. Piazza Maggiore. Nel 2005 ha compiuto 350 anni l'opera del grande astronomo Gian Domenico Cassini: la grande meridiana della chiesa di San Petronio di Bologna, tuttora la più lunga al mondo. Il progetto che consentì a Cassini di provare sperimentalmente le teorie di Keplero, in un mondo scientifico allora sconvolto dal dibattito tra geocentrismo ed eliocentrismo. Nel museo della cattedrale sono ancora visibili alcuni degli strumenti utilizzati per la costruzione della meridiana.

Le strade degli astronomi bolognesi.Una lapide nella centrale via IV Novembre ricorda la sede delle prime scuole scientifiche dello Studio felsineo. Forse negli anni compresi tra il 1496 e il 1500 il giovane Nicolò Copernico passeggiava da via IV novembre alla sua residenza, probabilmente in via San Giuseppe (una trasversale di via Galliera), passando per le attuali Piazza Roosevelt, via Ugo Bassi, via Nazario Sauro, via Riva Reno allora solcato dal fiume. In via IV novembre i pochi documenti permettono di localizzare l'abitazione bolognese di Copernico, non lontana da un tal fornaio Jacopo, in qualità di ospite pagante in casa di Domenico Maria Novara, lettore di astronomia. In via d'Azeglio, 48 si trova invece Palazzo Marsigli, la cui facciata fu iniziata da Carlo Francesco Dotti. Di particolare interesse è il balcone coperto nell'angolo. Fu una sopraelevazione fatta costruire nel 1685 dal conte Luigi Ferdinando Marsigli e utilizzata come specola astronomica. Nella torre degli Asinelli, invece, ben cinquanta anni prima della prova di Foucault fu effettuato da parte di Giovan Battista Guglielmini l'esperimento per misurare la deviazione dalla verticale dei corpi in caduta libera per verificare la rotazione terrestre.

Meridiane e orologi solari. Nel Palazzo Pietramellara, via Farini, 14, si trova una meridiana di particolare pregio realizzata da Geminiano Montanari nel 1674. In via del Risorgimento, 2 nel palazzo dove ha sede la Facoltà di Ingegneria si trova un orologio solare verticale di eccezionali dimensioni. Sempre nell'ambito della misura del tempo nella cattedrale di San Petronio si trova l'Orologio Meccanico del Fornasini costruito nel 1758. L'orologio è composto da due macchine identiche, regolate da un unico pendolo con due distinte letture orarie: l'ora ultramontana a tempo medio e l'ora ultramontana a tempo vero.Altre meridiane si trovano in Via del Cestello, in Via De' Rolandis 1, a Villa Guastavillani nella via Monte di Barbiano e a Monte Donato. Orologi solari si trovano in in Via Massarenti, 460 - 462 e Via Saragozza, 142

Il Planetario del Comune di Bologna. via Dante, 5. L'attività del Planetario consta di lezioni con classi al Planetario e/o nelle scuole. Particolarmente importante è la sua produzione didattica.

L'Archiginnasio.Piazza Galvani, 1. Il cuore dello Studio di Bologna. In quel palazzo dell'Archiginnasio voluto da papa Pio IV, con bolla del 1561, furono riunite in una unica sede le diverse scuole dello Studio. In questo luogo l'Università di Bologna dimorò fino al 1800, trascorrendovi i secoli del suo massimo splendore. Appena entrati nel cortile interno dell'Archiginnasio stupisce l'originalissimo arcobaleno di stemmi araldici, iscrizioni, decorazioni e fregi lasciati lì da studenti e lettori, quasi a voler ribadire la loro indiscutibile proprietà su quei luoghi di studio. Al piano superiore il Teatro anatomico: bellissimo, incredibile, eseguito tutto in legno d'abete per le pareti e di cedro per le statue e il soffitto, ci appare come un tempio non sacro innalzato alla cultura.

Palazzo Poggi. Via Zamboni, 33. Un luogo storico dunque per l'Università. Nel 1802, Napoleone lo scelse come nuova sede della moderna Università di Bologna. Ed è qui, nelle sue sale e nei suoi musei (da visitare), che il visitatore curioso di oggi può ancora ritrovare la passione che legò Bologna al suo Studio.

Collezione degli strumenti scientifici dell'Istituto Crescenzi - Pacinotti. Via Saragozza, 9. Una delle più importanti collezioni italiane di strumenti scientifici antichi (notevoli quelli utilizzati anche da Pacinotti e Righi, che qui furono docenti di fisica), raccolti sin dalla fondazione della scuola, avvenuta alla fine del 1862.

Museo del patrimonio.Via della Beverara, 123. Per conoscere la Bologna della industria. Dall'impianto dei canali e delle chiaviche, realizzato a partire dal secolo XII, alle moto del primo dopoguerra.

Provincia

Loiano. Lo storico telescopio "Zeiss" del 1933 da 60 cm., il telescopio G.D.Cassini da 152 cm., un modello in scala del Sistema solare che consente di percorrere, lungo un sentiero nel bosco, l'equivalente di 15 milioni di chilometri nello spazio e il calendario cosmico che riassume in un anno la vita dell'universo, dal Big Bang alla comparsa dell'uomo.

Medicina. Osservatorio radioastronomico. Dotato del radiotelescopio "Croce del Nord" (il più grande strumento di transito del mondo, concepito per l'esplorazione sistematica del cielo alla ricerca delle radiosorgenti) e dell'antenna parabolica VLBI, in grado di puntare ed inseguire qualsiasi oggetto della volta celeste. Presso la stazione di radioastronomia è stato inaugurato il Centro visite dove - con strumenti multimediali - sono presentate le attività di ricerca in campo astronomico

San Giovanni in Persiceto. Gruppo Astrofili Persicetani. Dispone di un planetario, il terzo per dimensioni in Italia e di un telescopio riflettore di 40 cm e da un rifrattore da 15 cm di diametro alloggiato in una cupola di 4,5 m. La sezione museale espone una grande e completa collezione di meteoriti.

Monte San Pietro. Osservatorio Astronomico Felsina della Associazione Astrofili Bolognesi). Un telescopio da 40 centimetri è utilizzato presso questa struttura per osservazioni scientifiche di tipo essenzialmente fotografico e visuale e nelle visite pubbliche. Si trova in località Montepastore nel comune di Monte S. Pietro (BO)